Acquistare un’opera d’Arte, cinque cose da sapere

Vuoi diventare un collezionista? Ti stai guardando intorno per fare un investimento in opere d’arte? Questa breve guida è pensata per te. Voglio, infatti, darti qualche consiglio per affrontare al meglio le tue scelte. Essere consapevole su come acquistare arte è la migliore strategia possibile.

Affronterò in cinque punti quali sono i principali argomenti di cui è meglio tenere conto quando si compra un quadro o una scultura. Sei pronto?

UNO – Intenzione d’acquisto: collezionismo o investimento?

Perché vuoi acquistare un’opera d’arte? Il comportamento e le intenzioni d’acquisto devono essere chiari sin dall’inizio della propria scelta.

Se acquisti un’opera per il piacere di collezionare qualcosa di valore, di qualità e di grande bellezza, avrai davanti a te un percorso di ricerca molto interessante ed affascinante.

Spesso i collezionisti comprano arte perché questa rappresenta e racconta i sogni, le ambizioni, i ricordi che una persona di successo vuole vedere ogni mattina in casa o in ufficio.  In questo caso l’unico metro di giudizio è la tua sensibilità ed il tuo gusto.

Se acquisti un quadro con fini di investimento il discorso è molto diverso. Spesso, il gusto personale è messo da parte in favore delle regole del mercato e dei potenziali rendimenti. Va da sé che in questo caso dovrete essere degli attenti esaminatori e conoscitori dei meccanismi dell’Arte.

Qualora non conosceste le tecniche e i sistemi del mercato dell’arte, sarà necessario affidarsi ad un professionista che vi possa aiutare e guidare in questo percorso. Non è per tutti, lo possiamo dire senza remore. Ma il fatto stesso che le persone più ricche del mondo lo utilizzino, la dice davvero lunga.

DUE – Da chi comprare: i principali venditori di arte

Chiarito il motivo dell’acquisto, occorre indirizzarci presso il migliore canale di vendita, quello che può fare al caso nostro. E ce ne sono diversi, ognuno con le sue caratteristiche, vantaggi e svantaggi: sono gli Artisti stessi, le gallerie, gli intermediatori e le aste.

Gli artisti: spesso vendono loro stessi le proprie opere e questo garantisce loro una entrata sicura e consistente perché eliminano tutta la filiera della vendita. Se acquistate arte per collezionismo, può essere una via preferenziale per risparmiare qualche soldo perché è possibile contrattare facilmente.

Comprare opere dagli Artisti non è però garanzia di investimento, non solo perché spesso il creatore dell’opera è, passatemi il termine, alquanto autoreferenziale, ma perché non conoscono molto spesso i meccanismi più complessi del mercato.

Il consiglio generale è che se vedete un’opera presso un atelier e vi piace, compratela. Ma è davvero difficile trovare lì un investimento.

Le Gallerie: sono il luogo dove è possibile acquistare arte avendo una selezione di diversi artisti operata dal gallerista. Il modello delle gallerie è il primo passo per un collezionista per costruire la propria raccolta d’arte. Affidandosi al gusto del gallerista che seleziona, si è sicuri sulla qualità dell’opera.

Il modello delle gallerie oggi è in crisi, internet e le nuove figure del mercato hanno modificato molto il loro ruolo e la loro posizione competitiva, spesso una galleria in un preciso territorio poteva servire molti collezionisti, senza garanzia di aver fatto un buon affare.

Oggi le piccole gallerie fanno fatica a sopravvivere, mentre le grandi prosperano e fanno grandi affari. Per un artista, essere trattati da una specifica galleria di riferimento può essere sinonimo di successo. Questo può essere utile alla valutazione nel lungo periodo di un artista ai fini di investimento.

Gli intermediatori: sono una figura professionale recente, che hanno il grande pregio di essere molto flessibili perché non hanno una struttura costosa e complessa come una galleria, ma possiedono le relazioni tra investitori e collezionisti.

Un intermediario d’arte conosce molto bene i meccanismi che stanno alla base del mercato dell’arte, che non sono solo dettati dal binomio domanda ed offerta, ma sono più sofisticati e complessi. Il suo ruolo è quello di consigliare e proporre al giusto momento un investimento artistico.

La qualità e professionalità di un intermediario è giudicabile dai risultati ottenuti e dalle informazioni di mercato che riesce a carpire. Non esistendo l’Insider trading, essere a conoscenza di situazioni vantaggiose non comporta reato e può essere utile seguire certi movimenti.

Le aste: sono certamente i canali di vendita più conosciuti ed affascinanti. Negli ultimi anni i fatturati di queste istituzioni si sono moltiplicati in concomitanza con lo sviluppo del mercato dell’arte, battendo opere a prezzi esorbitanti.

Le case d’asta organizzano vendite di opere d’arte spesso con un filone comune e queste occasioni diventano un vero e proprio evento. I grandi collezionisti partecipano in massa e mettono grandi capitali a disposizione per potersi aggiudicare un pezzo esclusivo.

Se si ha un budget adeguato è possibile partecipare ad un asta e lanciare la propria offerta per un quadro o una scultura di pregio, ma attenzione: le commissioni di vendita sono spesso piuttosto alte rispetto agli altri canali di vendita.

Un intermediario d’arte conosce molto bene i meccanismi che stanno alla base del mercato dell’arte, che non sono solo dettati dal binomio domanda ed offerta, ma sono più sofisticati e complessi. Il suo ruolo è quello di consigliare e proporre al giusto momento un investimento artistico.

La qualità e professionalità di un intermediario è giudicabile dai risultati ottenuti e dalle informazioni di mercato che riesce a carpire. Non esistendo l’Insider trading, essere a conoscenza di situazioni vantaggiose non comporta reato e può essere utile seguire certi movimenti.

Le aste: sono certamente i canali di vendita più conosciuti ed affascinanti. Negli ultimi anni i fatturati di queste istituzioni si sono moltiplicati in concomitanza con lo sviluppo del mercato dell’arte, battendo opere a prezzi esorbitanti.

Le case d’asta organizzano vendite di opere d’arte spesso con un filone comune e queste occasioni diventano un vero e proprio evento. I grandi collezionisti partecipano in massa e mettono grandi capitali a disposizione per potersi aggiudicare un pezzo esclusivo.

Se si ha un budget adeguato è possibile partecipare ad un asta e lanciare la propria offerta per un quadro o una scultura di pregio, ma attenzione: le commissioni di vendita sono spesso piuttosto alte rispetto agli altri canali di vendita.

TRE – L’artista crescerà di valore o no?

La sfera di cristallo non darà di certo questa informazione, ma possiamo aiutarti a capire meglio come individuare gli artisti più promettenti sul mercato. Prendi nota di queste informazioni perché potrai applicarle anche quando sarai sulla bancherella al mare e starai per acquistare un’opera.

L’artista è certificato? Ha passato un’asta che ne ha registrato il valore? Se questa risposta è affermativa, è un primo inizio. Se un artista è stato battuto per 6000 euro, di sicuro difficilmente scenderà di valore. Questo però non è un requisito essenziale.

L’artista è presente in musei? Ha partecipato a delle mostre importanti? Questo aspetto è molto importante perché aumenta il pedigree dell’artista. Aver partecipato ad una Biennale, aver esposto in un museo o in una prestigiosa cornice a Milano, per esempio, avere un proprio catalogo registrato, sono davvero importanti.

L’artista è presente in prestigiose collezioni? Questo aspetto può essere decisivo: i grandi collezionisti fanno operazione di scouting, di ricerca di talenti emergenti. Se loro, che se ne capiscono, hanno dato fiducia all’artista, lo possiamo fare anche noi.

Questi aspetti sono molto importanti da tenere a mente quando si acquista con la speranza che il valore del quadro aumenti.

QUATTRO – Quali sono le opere di valore e quali quelle marginali?

Le opere di uno stesso artista, benché il coefficiente sia un metro di giudizio affidabile nello stabilire un valore economico, non sono tutte uguali. Alcune opere possono valere di più altre di meno e ci sono dei casi particolari.

Se un artista è riconosciuto per un determinato tratto, se realizzasse delle opere di diversa natura, queste avrebbero un valore minore. Se per esempio, Lucio Fontana, riconosciuto per le opere con i tagli e i buchi, si fosse messo a dipingere paesaggi, questi non avrebbero lo stesso valore dei primi.

Accade spesso che opere minori di un artista possano valere meno, a livello economico, ma un collezionista può invece essere interessato da quell’unicum specifico. Tutto dipende sempre dalle intenzioni di acquisto.

Altro aspetto da tenere presente sono le forme e i materiali. Un’opera realizzata con materiali deperibili può creare un problema alla vendita, perché varrà di meno rispetto ad una più duratura. Queste situazioni sono frequenti con l’Arte contemporanea.

Anche le forme sono una importante questione da tenere a mente. Agli artisti piace moltissimo realizzare tele o sculture enormi, ma spesso devono essere vendute ad una quotazione inferiore rispetto al dovuto perché occorre trovare un compratore con lo spazio giusto a disposizione, ed è molto difficile.

Infine, i multipli. Il mercato dell’arte è invaso di multipli di opere che sono numerati e firmati dall’autore stesso, ma non hanno lo stesso valore dell’originale. Anzi, se un’opera vale 10.000 euro e vengono realizzati 100 multipli della stessa, ciascun multiplo varrà 10.000 : 100 = 100 euro.

CINQUE- Che Arte mi piace?

Dopo tante domande e risposte “tecniche” è giusto tornare all’essenziale. Cosa mi piace? Se hai maturato un gusto estetico personale allora la risposta è già nei tuoi occhi. Cha sia arte astratta, figurativa, moderna, contemporanea o antica, sai già quello che vuoi.

Diversamente, se devi ancora maturare un gusto o sei un ecclettico a cui piace tutto, non ti preoccupare. Fatti un giro sui principali siti d’arte, sii curioso e cerca quello che ti piace e ti far tare bene. L’arte nasce per questo. Prova a fare un giro qui.

Non siamo psicologi, ci occupiamo di bellezza, ma una cosa che abbiamo notato è che quando una persona individua la strada del proprio destino, contestualmente matura un gusto estetico preferenziale, per questo l’arte è collezionata dai grandi imprenditori, perché si ritrovano in quel tratto.

Ispirati all’arte per trovare te stesso e troverai te stesso nell’arte.

2018-10-18T14:22:36+00:00